Mann@Hero – Storyline

La Storyline della mostra “Mann@Hero” segue una duplice strada. Da un lato il viaggio dell’eroe, il vademecum di tutte le storie, un percorso che mette in luce come gli eroi di tutte le epoche, seppur infinitamente vari, restino immutati nella struttura di base. È un argomento intrigante per il target di riferimento (giovani dai 18 ai 25 anni) che si appassiona agli eroi moderni (quelli dei fumetti, del cinema e delle serie televisive), ma trova noioso il racconto del mito classico senza rendersi conto delle forti analogie tra i due mondi. Chi è Darth Vader, protagonista della saga cinematografica Star Wars, se non un novello Eracle, bambino prodigio prestato alle forze del male per poi ritornare nell’olimpo dei buoni? Chi è Luke Skywalker, altro protagonista di Star Wars, se non un Ulisse dei giorni nostri, impegnato in un lungo viaggio alla ricerca di se stesso e delle sue radici?

Se da un lato dunque la storia che la mostra “Mann@Hero” vuole raccontare si concentra sulla struttura di base degli eroi, dall’altro si proietta nel parallelismo tra due realtà che ad un primo sguardo sembrano così distanti, ma che approfondite appartengono entrambe ad una galassia vicina vicina. E lo fa analizzando, con rigore scientifico e nel dettaglio, alcune macro tematiche imprescindibili per gli eroi classici e per quelli di Star Wars che comunicano il vero cuore pulsante della mostra: gli eroi sono uomini. La memoria, il viaggio, la giustizia, la famiglia, le lacrime e la gloria dei vinti saranno gli snodi fondamentali che legheranno empaticamente i protagonisti greci e quelli della saga di George Lucas, immergendo il visitatore in una atmosfera senza precedenti.

 

Anche il percorso vero e proprio all’interno del museo (dettagli in grafica) segue un senso logico e comunica al target due cose fondamentali:

  • Il simbolo dell’infinito che fantasticamente lega le opere del piano terra, vuole raccontare che gli eroi non moriranno mai, sono sempre esistiti da quando l’uomo ha preso coscienza di sé e mai ci libereremo di loro poiché le società hanno e sempre avranno bisogno di eroi;
  • La spirale, che tiene uniti i due piani del museo su cui si sviluppa la mostra, è invece la metafora perfetta del vortice emotivo in cui tutti ci ritroviamo quando assistiamo ad una storia raccontata bene.

Uno spazio d’eccezione verrà dato alle eroine. La seconda metà del 900 ha segnato una frattura nel mondo degli eroi a fumetti: dal dominio dalla figura maschile, i fumetti hanno iniziato a porgere il fianco anche alla “donna eroe”. Proprio in Star War la figura femminile di riferimento (Padmé nella prima trilogia, la principessa Leila nella seconda, e Rey nella terza) mostra una evoluzione molto interessante. Essa inizialmente si può ritenere non dissimile da come intesa nel mondo antico: una donna remissiva, con il solo scopo di proteggere il focolare domestico. Padmé, per quanto rappresenti il potere, è a tutti gli effetti una semplice figura simbolica, una donna che necessita protezione e consigli. Nelle trilogie successive la figura femminile svolge un ruolo più attivo, da eroe moderno. Ritroviamo la principessa Leila lottare in prima linea per la resistenza contro l’Impero Galattico per poi arrivare alla nuova trilogia in cui la donna è protagonista assoluta.

Il laboratorio che si terrà per la durata della mostra, intende illustrare ad un pubblico giovane il percorso e il viaggio che conduce alla nascita e alla storia di un eroe/eroina.

 

 

Mario Grimaldi

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